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B.EST Rock Festival

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ABBIAMO DOVUTO PRENDERE UNA DECISIONE DIFFICILE:

IL B.EST ROCK FESTIVAL 2026 NON SI TERRÀ.

Dopo undici edizioni che hanno portato musica, cultura e socialità nel nostro territorio, l’Associazione Culturale B.Love annuncia che la dodicesima edizione del B.EST Rock Festival non verrà realizzata.

Si tratta di una decisione sofferta ma condivisa all’unanimità dal Direttivo, maturata dopo un lungo confronto interno e alla luce di un contesto che, negli ultimi anni, è diventato sempre più difficile per un’associazione di volontariato.

 

Le ragioni principali sono quattro:

 

1. Un quadro normativo incerto e troppo complesso

 

Le regole che disciplinano gli eventi di pubblico spettacolo sono diventate sempre più complesse e non uniformi; le interpretazioni delle norme cambiano nel tempo e in base ai punti di vista, rendendo impossibile pianificare con serenità un evento che richiede mesi di lavoro.

 

Questa incertezza ricade interamente sulla nostra possibilità di organizzare un festival sicuro e conforme. È difficile programmare un evento quando obblighi e procedure vengono applicati in modo diverso a seconda delle situazioni e delle interpretazioni, creando disparità che rendono ancora più complesso il nostro lavoro.

 

Le norme sulla sicurezza dovrebbero essere un modo per aiutare un’associazione di volontari a svolgere un evento in modo realmente sicuro, e non un elenco di adempimenti da spuntare. Quando la burocrazia diventa più complessa senza diventare più efficace, il risultato è che ci si trova a gestire un carico sempre maggiore di scartoffie da compilare e da tenere nel faldone delle “cose fatte”, senza un reale incremento della sicurezza.

 

2. Un aumento significativo di adempimenti e costi  

 

Tra obblighi formativi, adeguamenti tecnici, procedure fiscali e costi logistici in crescita, l’organizzazione del festival ha raggiunto un livello di complessità non più sostenibile per un gruppo di volontari. 

 

Dall’altra parte, la possibilità di ottenere sovvenzioni da enti e fondazioni è sempre incerta (perché legata a bandi e quindi alla discrezionalità di chi li concede), e, paradossalmente, ci impedisce di crescere: la maggior parte degli enti eroga fondi solo se l’evento chiude il bilancio in perdita, scoraggiando di fatto una gestione virtuosa e sostenibile.

 

 

3. Un’edizione 2025 particolarmente gravosa  

 

L’ultima edizione è stata segnata da pressioni, ostacoli e condizioni estreme che hanno richiesto un impegno straordinario, mettendo a dura prova le energie del direttivo e dei volontari. Pur avendo superato ogni difficoltà con professionalità, non possiamo ignorare che l’insieme di questi fattori ha reso l’esperienza emotivamente e fisicamente logorante. Ciò che dovrebbe essere un momento di musica e condivisione rischia di trasformarsi in un impegno gravoso, che toglie energie e serenità invece di crearle.

 

4. Un’area non attrezzata che richiede uno sforzo unico  

 

A differenza degli altri festival della provincia e degli altri grossi eventi del nostro comune, il B.EST Rock Festival non dispone di un’area attrezzata. Ogni anno costruiamo tutto da zero in un prato: non c’è corrente, non c’è acqua, non esiste una piattaforma in cemento su cui appoggiarsi. La cucina viene realizzata interamente sul terreno, creando un pavimento con bancali e tavole di legno; non esiste una zona coperta e dobbiamo allestire una tensostruttura; i magazzini sono lontani e richiedono continui spostamenti di materiali.

 

Ogni elemento dell’infrastruttura del festival è frutto di un lavoro manuale enorme, svolto con cura e competenza, ma che richiede un impegno logistico e fisico molto superiore rispetto a chi può contare su spazi già predisposti. 

A tutto questo si aggiunge un ulteriore elemento: i volontari attivi sono sempre meno, e il carico di lavoro ricade ormai su un gruppo ristretto di persone. A loro va il nostro ringraziamento più sincero: chi ha continuato ad esserci lo ha fatto con una dedizione straordinaria, mettendo a disposizione tempo, energie e competenze. Tuttavia, proprio perché conosciamo il valore del loro impegno, non possiamo chiedere a pochi ciò che richiederebbe la forza di molti. La combinazione tra un’area completamente da allestire e una forza volontaria ridotta rende l’organizzazione del festival non solo complessa, ma anche insostenibile sul piano umano.

 

 

 

Il B.EST Rock Festival è stato per undici edizioni un punto di riferimento della controcultura, dell’intrattenimento e dell’aggregazione in provincia di Sondrio; l’unico festival a dare spazio per davvero ai giovani musicisti emergenti locali; un festival che è cresciuto davvero tanto, e ha dato davvero tanto alla scena musicale valtellinese. 

 

Oggi, però, le condizioni esterne non permettono più di garantire un evento all’altezza dei nostri standard e dei valori in cui crediamo.

 

L’associazione Culturale B.Love rimane, con il suo amore per la musica, per la cultura e per lo stare bene insieme. E chissà, qualcosa potrebbe ancora succedere. 

 

 

Il Direttivo dell’Associazione Culturale B.Love  

Gianluigi Del Molino – Filippo Della Fonte – Ilaria Merlo – Daniela Corlatti – Veronica Giordani